Accadde oggi: 3 dicembre 1987 Salvatore Nardino batte Alessandro Scapecchi

Il 3 dicembre 1987 Salvatore Nardino si trovò a difendere il titolo italiano dei superleggeri che aveva strappato a Francesco Prezioso in una accesa rivincita. La riunione era stata allestita a Ferrara e il suo sfidante era, si può dire, un nome illustre, visto che si trattava del “professor” Alessandro Scapecchi, amministrato dai Conti Cavini. Scapecchi aveva un curriculum d’eccezione: campione nazionale dei leggeri, campione nazionale dei superleggeri e protagonista non fortunato di ben tre titoli europei. Nardino era un giovane “rampante” di 24 anni e Scapecchi aveva sulle spalle una dura carriera sia pure in età, 29 anni, non certo da anziano. Sul ring la partenza delle motivazioni si può dire sempre la stessa: la vittoria. Quella sera le motivazioni maggiori stavano indubbiamente dalla parte del pugliese campione, che impose subito la sua aggressività cercando di non dare respiro allo sfidante. Il match si concluse alla 7ma ripresa con l’abbandono di Scapecchi. In pratica per il toscano non fu solo l’abbandono di quel match, ma della carriera con un record di 33 vittorie, 7 sconfitte e 2 pari. Nardino dal canto suo perderà il titolo ad opera di un altro toscano, Efrem Calamati, ma lo riconquisterà nel 1989. Avrà anche la sua chance europea all’estero, ma senza fortuna nel 1991. Si ritirerà nello stesso anno con un record di 21 vittorie, 4 sconfitte e 2 pareggi.

(alb)

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